AREA EDUCATIVA
Cura di sè e ambiente
L’attività è rivolta a tutti quei pazienti che, nonostante siano autosufficienti, dimostrano difficoltà nello svolgere e gestire la propria igiene personale e degli spazi di vita in quanto, a causa della patologia psichiatrica, tali abilità risultano compromesse.
L’attività è inoltre rivolta a tutti i pazienti che sono al termine della degenza e che devono “allenarsi” per un buon rientro a domicilio. Attraverso questa attività si vuole sottolineare l’importanza della cura del proprio corpo e della propria immagine, sottolineando quanto tutto questo faccia parte di un percorso riabilitativo.
Si cercherà di affrontare e riconoscere, assieme al paziente, le reali difficoltà incontrate valutando le strategie migliori per superare tali disagi. Infine si stimolerà e supporterà quotidianamente il paziente ad una maggiore autonomia di azioni e propositi sia per quanto riguarda l’igiene personale che il riordino dei propri spazi di vita.
Stimolazione cognitiva
L’attività è mirata al recupero, all’incremento e al successivo mantenimento delle abilità cognitive di base, educando il paziente all’allenamento costante e protratto nel tempo. Vengono effettuate esercitazioni al fine di stimolare la curiosità rispetto alle proprie abilità e ad avere un riscontro oggettivo di esse, in quanto, la percezione soggettiva è spesso distorta dallo stato di malessere.
Alcologia
L’abuso di alcol risulta essere una delle problematiche maggiormente diffuse nella società odierna; in grado di influenzare la gestione della vita quotidiana, le relazioni personali e lavorative nonché le dinamiche familiari. Tale disagio, spesso associato a diverse patologie psichiatriche, compromette il funzionamento individuale e sociale dell’abusatore. Sulla base di quanto descritto, nasce l’esigenza di affrontare la delicata tematica della dipendenza alcolica allo scopo di raggiungere una maggiore conoscenza e consapevolezza del proprio malessere favorendo la promozione della salute.
Progetto benessere
Evidenze scientifiche dimostrano come l’aumento di peso sia correlato ad alcune patologie psichiatriche.
Complici dell’aumento ponderale sono la tendenza all’isolamento e all’emarginazione, l’abulia e la deflessione del tono dell’umore, correlati ad alcuni disturbi come depressione, quadri psicotici e disturbi dell’umore. Inoltre, l’assunzione di alcuni farmaci, può portare all’aumento dell’appetito con conseguente aumento di peso. Nonostante questo, con un regime alimentare regolare ed un programma di esercizio fisico, è possibile gestire l’aumento ponderale.
Il presente progetto si propone di fornire ai pazienti affetti da patologie psichiatriche informazioni utili per avere una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano.
Cineforum
La riabilitazione psichiatrica si basa sull’utilizzo di un approccio multidisciplinare che permette di seguire gli utenti nel loro percorso sia dal punto di vista medico/infermieristico che psico-educativo permettendo, dunque, una visione maggiormente olistica dei diversi casi clinici. L’esperienza e l’osservazione dei degenti ha evidenziato la necessità ricercare momenti della giornata meno strutturati che favoriscano la condivisione e la riflessione su determinate tematiche. Nasce, dunque, il gruppo “cineforum” dedicato alla visione di film, precedentemente selezionati, al fine di stimolare la riflessione ed il confronto attraverso lo strumento della cinematografia.
Laboratorio creativo
Il laboratorio creativo si colloca nell’ampio spettro di ricerca legato alla sperimentazione di attività artistiche e creative all’interno di progetti riabilitativi. Questa attività è legata al concetto di creatività, che prima veniva considerata fenomeno raro mentre oggi si ritiene patrimonio di tutti. Esistono modelli diversi che definiscono il processo creativo, quasi tutti prevedono l’utilizzo sia del pensiero analogico che di quello logico. La creazione di un oggetto o di un’opera vede scendere in campo abilità psichiche e fisico – manuali insieme, mentre la produzione di un oggetto finito utile alla struttura o ad altri degenti aumentano la consapevolezza delle proprie capacità.
Gruppo culturale
All’interno dei contesti riabilitativi, in molti casi, ci troviamo di fronte a persone che hanno difficoltà a tenere a mente, a conservare e a non distruggere un’esperienza o anche semplicemente ad uscire da casa. Nasce da questo l’idea di un gruppo basato sulla partecipazione ad eventi culturali che possa sopperire, attraverso la sollecitazione intellettuale, alle difficoltà attuali dei nostri pazienti. È soprattutto la continuità dell’edizione degli eventi, nella fattispecie la frequenza settimanale del nostro progetto, ad essere fattore non solo terapeutico ma garante di un percorso culturale che esula dall’occasione pur generosa offerta da un tecnico una tantum.
Promozione salute
La riabilitazione psichiatrica si basa sull’utilizzo di un approccio multidisciplinare che permette di seguire gli utenti nel loro percorso sia dal punto di vista medico/infermieristico che psico-educativo permettendo, dunque, una visione maggiormente olistica dei diversi casi clinici. L’esperienza e l’osservazione dei degenti ha evidenziato la necessità di soffermarsi su alcune tematiche legate al malessere psico-fisico esperito prima e durante il ricovero e alla difficoltà di comunicazione dei propri sentimenti e vissuti. Infatti l’ansia, la difficoltà comunicativa e i disturbi del sonno risultano essere alcune delle principali preoccupazioni che affliggono gli ospiti della struttura. Sulla base di quanto descritto, nasce l’esigenza di affrontare tali problematiche allo scopo di raggiungere una maggiore conoscenza e consapevolezza del proprio malessere.
Gruppo uscita
Le uscite e le passeggiate all’aria aperta oltre che creare un’immediata piacevolezza, permettono al paziente di sperimentarsi in un contesto diverso ed esterno da quello del reparto in cui avviene il ricovero. Si collocano all’interno delle attività terapeutiche riabilitative e risocializzanti le cui principali finalità sono produrre un miglioramento della qualità di vita, mantenere e rafforzare il legame con il mondo esterno.
Il gruppo uscita è ritenuto dall’Equipe di fondamentale importanza, sia per i motivi sopraelencati, sia per venire incontro all’esigenza di sopperire ai limiti strutturali della casa di cura che non possiede uno spazio esterno tale da consentire al paziente di non vivere il momento del ricovero come totalmente alienante e per prevenire il rischio di identificazione eccessiva con una rappresentazione patologica del proprio Sé.
Gruppo narrazione
L’esperienza e l’osservazione dei degenti ha messo in luce come alcuni pazienti pur non avendo un deterioramento cognitivo non riescano ad aderire a gruppi in cui sono richieste abilità linguistiche, di pianificazione e di riorganizzazione del pensiero. Alla luce di quanto detto sorge la necessità di strutturare un gruppo maggiormente adeguato alle capacità di tale utenza attraverso l’utilizzo della metafora e della morale.
Gruppo giornale
Il gruppo giornale nasce con l’obiettivo di far acquisire/sviluppare, ai partecipanti, la capacità di relazionarsi con “l’altro” in modo adeguato e a condividere gli spazi ed i tempi di vita in modo funzionale. I partecipanti vengono stimolati, inoltre, a riflettere sugli argomenti di discussione connessi con la realtà esterna e con quella interna inerente al percorso riabilitativo al fine di stimolare e recuperare le capacità cognitive e relazionali, capacità spesso offuscate dalla cronicità della malattia psichiatrica
Gruppo rilassamento
Questa attività è mirata ad aumentare la consapevolezza dell’importanza del proprio corpo e della sua espressione nei differenti momenti della giornata. Riuscire a mantenere l’attenzione sulle diverse parti del corpo, cercando di notare le differenze tra tensione e rilassamento, può portare ad una riflessione circa le modalità con cui le emozioni si palesano attraverso il soma.
Dopo avere effettuato gli esercizi proposti, si riuscirà a cogliere i segnali di tensione inviati dal corpo e a rilassare automaticamente le zone in tensione.
Gruppo ginnastica dolce
Il gruppo di “ginnastica dolce” nasce con l’obiettivo di riattivare, migliorare o mantenere le abilità residue di una fascia di pazienti che hanno un’età avanzata oppure difficoltà e limiti fisici o cognitivi. Il fine di questa attività è di stimolare le capacità di orientamento nello spazio e la coordinazione dei movimenti e favorire il mantenimento dell’attenzione e della memoria attraverso l’esecuzione di esercizi mirati. Il gruppo incoraggia i pazienti a relazionarsi tra loro condividendo spazi e tempi in modo costruttivo.
Gruppo motorio
Il gruppo di “stimolazione motoria” nasce dall’esigenza di far comprendere ai pazienti l’importanza di uno stile di vita sano, che preveda la presenza costante di esercizio fisico. L’obiettivo del gruppo è favorire il mantenimento e/o lo delle abilità motorie, l’attenzione e il coordinamento dei movimenti nello spazio, ma anche il miglioramento delle capacità relazionali, che molto spesso, a causa della patologia, risultano inficiate. Attraverso questo tipo di attività è possibile evidenziare un miglioramento del tono dell’umore e la riduzione di ansia e stress durante il periodo del ricovero.